venerdì 19 gennaio 2018

Mascherine, caschi ed altre sciocchezze in caso di morti sul lavoro

A seguito di un mio post in cui citavo carenze della cultura della prevenzione, ho avuto uno scambio di opinioni con due amici.
L'antefatto. 
Titoli di giornali in cui si faceva dire agli operai della Lamina (l'azienda milanese dove sono morti 4 operai) "Erano riversi a terra senza mascherine. E' inspiegabile, non siamo sprovveduti".
Se gli operai avessero veramente detto questo, ci sarebbe una prima notizia di reato a carico del datore di lavoro per palesi carenze nella formazione degli operai.

giovedì 18 gennaio 2018

La prevenzione sul lavoro è un cosa seria

Come previsto, nella giornata di oggi sono comparsi articoli e servizi radiotelevisivi che, in relazione alla tragedia di Milano, descrivevano le gravi carenze dell' (ex) Ispettorato del Lavoro, dell'INPS e dell'INAIL, carenze che costituiscono un limite per le ispezioni per la sicurezza sul lavoro.
Sono disgustato perché Ispettorato del Lavoro, INPS e INAIL non hanno funzioni di vigilanza per l'applicazione della normativa per la sicurezza e la salute sul lavoro. Non hanno competenze perché la Riforma Sanitaria del 23 dicembre 1978 ha trasferito queste funzioni al SSN, con decorrenza 30 giugno 1981
Sono disgustato perché questa squallida manfrina si ripete da decenni e sovente pare che la politica, i politici, non conoscano neppure il quadro normativo.

mercoledì 17 gennaio 2018

Ma dov'è finita la sicurezza e salute sul lavoro?

La tragedia dei 3 morti sul lavoro a Milano ha portato più o meno ai soliti commenti. In questo caso lo spazio dato all'evento è stato ed è grande, ma se ci fate caso quello spazio corrispondente ad un "dovere istituzionale" che la RAI ha dedicato in passato ai morti sul lavoro si è ridotto molto.
Si possono cercare colpe della RAI, ma più onestamente dobbiamo dirci che è il lavoro a non avere più un peso ed un significato. Quantomeno nella cronaca. E nella politica.
Nessuno vuole sentire notizie di morti sul lavoro, oggi come 50 anni fa.
Ma oggi c'è poca disponibilità a riflettere. Molti preferiscono espellere la notizia. E così i più hanno il pudore di non parlare di "fatalità" o "colpa del lavoratore". E in questo l'Italia è un Paese più avanzato di gran parte dei "Paesi avanzati".
Ma quasi sempre i commenti sono di impotenza o di richiesta di più controlli.
Il disorientamento è così grande che molti chiedono "più controlli dell'Ispettorato del Lavoro", anche grazie a dichiarazioni ministeriali che tirano acqua a qualche mulino, ma sicuramente non al mulino della prevenzione.  
Eppure con la riforma sanitaria del 23 dicembre 1978 le funzioni per la sicurezza e la

sabato 13 gennaio 2018

1 milione di posti di lavoricchio

Con la campagna elettorale sono puntualmente giunte mirabolanti affermazioni sulla crescita dell'occupazione. Queste affermazioni si scontrano con la percezione comune, ma in realtà i dati non sono falsi.
L'ISTAT utilizza una definizione  armonizzata a livello europeo  ed è coerente con quella internazionale e data dall'ILO.
Come avviene da circa 25 anni in moltissimi campi, il trucco non sta nel dato, ma in cosa si rileva e nel significato che successivamente viene attribuito al dato. 
Cambiano i dettagli ma il metodo è usato diffusamente; per gli appassionati posso ricordare lo studio di sorveglianza sanitaria fatto per l'inceneritore del Gerbido.

Ma, tornando al lavoro, dal sito ISTAT risultano le seguenti definizioni:

sabato 28 ottobre 2017

Incendi e inquinamento: 4 considerazioni al volo


A metà ottobre, osservando le condizioni in cui erano ridotti prati, campi e boschi per la siccità, eravamo molto preoccupati per i rischi di incendio.

Una settima fa si sono sviluppati importanti incendi in Val di Susa, sopra Cumiana, in Val Chiusella ed in alcuni altri posti. Mi risultano anche incendi tra la Val Germanasca e la Val Chisone.
Domenica sera a Grugliasco, ai confini con Torino, si sentiva un forte odore di bruciato. e da allora, l'odore di bruciato è stato ripetutamente presente.
Poi sono giunti allarmi per la salute per i residenti. E quindi allarmi per le PM10 alle stelle a Torino.
Non ricordo, per il Piemonte,  nulla di simile in passato, anche in condizioni di grave siccità.
Mi vengono 4 considerazioni:

domenica 22 ottobre 2017

Consiglio Comunale 3 - Ma perché? Perché no!

Un consiglio comunale come quello del 16 ottobre scorso a Grugliasco fornisce spunti per molte riflessioni. 
Ma quali erano i problemi della maggioranza rispetto ai nostri emendamenti  al programma di mandato 2017 -  2022?

La cosa è già descritta in post sul presidente, sulla bullitudine,  ed un altro ancora.
Gli argomenti usati dall’ attuale maggioranza nel consiglio comunale di Grugliasco per dire di no e nello stesso tempo  per tentare di non perdere la faccia, sono stati:
1)  “ritira gli emendamenti! Tanto votiamo contro a tutti!” ... il presidente del consiglio comunale il giorno dopo la presentazione degli emendamenti;
Non mi pare servano commenti
2)   “Noi ne togliamo 56 (NdR: di emendamenti”) e voi ne togliete altrettanti. O almeno 40”, ...  detto da PPS, capogruppo di maggioranza, dopo 15 giorni di duro lavoro della maggioranza da cui era nato un foglietto anonimo con 56 numeri scritti a PC, per essere sicuri di non lasciare tracce.
In un altro post provo a spiegare che non si va a peso 

Consiglio comunale 2 - Andiamo a peso!

Cosa è successo intorno ai 147 emendamenti è già stato raccontato nel precedente post. E

avevo già anticipato l’approccio del presidente del consiglio comunale, pur non potendo prevedere se non l’epilogo, l’entità di quanto sarebbe uscito.

Se la presentazione di un emendamento su una delibera è un’azione puntuale, che quantomeno a Grugliasco avviene molto raramente, in quanto i tempi sono troppo stretti per intervenire, se non ci si occupa di consiglio comunale per professione…, gli emendamenti su un programma sono un’azione politica più complessa.

mercoledì 18 ottobre 2017

Consiglio comunale 1 - "Chiedeteci tutto, ma non di discutere il nostro programma!"

Parte prima
Quanto il 7 di settembre ho iniziato a leggere “Le linee programmatiche - mandato 2017 – 2022”  dell’ Amministrazione  comunale di Grugliasco,  non  sapevo bene cosa  attendermi: 3 pagine di copertina, premessa e indice e poi 37 pagine e una mappa. Il tutto in 17 capitoli, o meglio paragrafi, ciascuno suddiviso in premessa, obiettivo strategico, linee di azione e azione cardine. Ed il paragrafo delle borgate suddiviso in 7 parti.
Insomma, nei primi 3 giorni ho ripreso 3 volte la lettura. E’ sempre difficile entrare nella logica altrui, ed in alcuni casi è particolarmente difficile. Ma qui alcuni temi tornavano periodicamente, altri non si capiva cosa c’entrassero in un determinato paragrafo.
Ma ad un certo punto sono riuscito a capire, non la logica, quella no, ma il criterio con cui era stato impostato il documento. Ed avendone letto una parte, ho capito che non potevamo non proporre degli emendamenti.

mercoledì 27 settembre 2017

Buonanotte Presidente!

E' mai possibile che un presidente di consiglio comunale incroci un consigliere di opposizione sulle scale del palazzo civico e gli intimi di ritirare gli emendamenti che ha presentato sul programma di mandato della nuova amministrazione?
A me non era mai neppure passato per la testa, eppure è successo!
In realtà è andata così:
" Ah, ciao, io ti devio parlare a te! Hai presentato quei ...., si insomma quegli ...."
"intendi dire gli emendamenti?"
" Eh si! li devi ritirare! "
"Scusa?'"
"Li devi ritirare! Si mica si può pensare di discuterli!"

mercoledì 19 aprile 2017

Per la scuola si fa come a casa mia!

Martedì 18 aprile 2017, ore 21.10 -  Borgata del Gerbido.


L’amministrazione comunale presenta i progetti per la borgata. Ristrutturazione delle scuole e interventi su vie e piazze.
Le scuole hanno bisogno di un intervento radicale e la piazza è ridotta ad un triste parcheggio. Quindi, siamo tutti contenti. O almeno interessati.
Il sindaco illustra la ristrutturazione della scuola elementare Baracca. La scuola non verrà ricostruita, come pensava qualcuno, ma verranno cambiate le pareti esterne (con tanto di infissi) ed i tramezzi interni.  Al piano terra saranno trasferite le 3 sezioni della scuola materna Casalegno, al primo piano saranno sistemate le 5 classi della scuola primaria.
Al piano interrato si realizzerà la mensa, solo per i bambini delle elementari, mentre quelli della materna mangeranno in classe. Ci sarà inoltre la biblioteca e sala computer. E la zona per il riposino dei bimbi della materna.
Il giardino della scuola sarà ampliato rubando un po’ di spazio al parcheggio.
Pare tutto bello fino a quando .... “Signor sindaco, ma è vero che al posto della scuola materna si faranno degli orti?”. Silenzio. “Macchè ci costruiscono una casa!” e via crescendo.

lunedì 17 aprile 2017

E se la domenica apriamo la mente e non gli ipermercati???

Lo sciopero a Serravalle Scrivia contro la decisione di apertura il giorno di Pasqua ha portato con sé un coro di commenti amplificato da tv e radio. Un po' di spazio a due lavoratrici che spiegano che all'imposizione di doveri  deve corrispondere il riconoscimento di diritti. Alla direttrice dell'outlet, viene chiesto se non le pare che occorra considerare anche i diritti dei lavoratori oltre che le esigenze commerciali, e lei svicola dicendo che loro li considerano entrambi.
Ho già avuto il modo di esprimere il mio pensiero sulle aperture festive di centri commerciali, ipermercati, supermercati, ma resto sempre colpito dalla mancanza di riflessione di chi si schiera per le aperture domenicali.
Occorre premettere che è evidente che se la domenica si intervista un cliente che sta entrando al centro commerciale, molto probabilmente sarà una persona favorevole alle aperture festive. 
Perché è faviorevole? Perché "è una comodità", "è moderno", "all'estero fanno così". Ma, forse perché ci si rende conto che questi argomenti sono parziali e solo parzialmente veri, seguono altri commenti che più o meno dicono: "Ma come, negli ospedali la gente lavora alla domenica da sempre! Anche la polizia lavora da sempre alla domenica, e così

sabato 15 aprile 2017

Quando vien da ridere

Sabato 15 aprile 2017

Scusate, ma mi viene un po’ da ridere.

Un’amministrazione comunale riesce a pubblicare sul suo sito istituzionale una avviso così intitolato: “Terminata l'allerta polveri sottili che obbligava al blocco dei veicoli euro 3 diesel - comunicazioni solo in caso di sforamento del pm10”

Come dire, prima si annunciano i blocchi e si prova a strizzare l’occhio agli “ambientalisti (o semplicemente alle persone preoccupate per la salute): “Ci penso io, raga”.

Poi, un paio di mesi  dopo, si strizza l’occhio agli  automobilisti   “E’ finita raga. E poi non è stata colpa mia!”.


E’ una brutta cosa non sapere che pesci pigliare e non avere il coraggio delle proprie scelte!

Carlo