sabato 28 ottobre 2017

Incendi e inquinamento: 4 considerazioni al volo


A metà ottobre, osservando le condizioni in cui erano ridotti prati, campi e boschi per la siccità, eravamo molto preoccupati per i rischi di incendio.

Una settima fa si sono sviluppati importanti incendi in Val di Susa, sopra Cumiana, in Val Chiusella ed in alcuni altri posti. Mi risultano anche incendi tra la Val Germanasca e la Val Chisone.
Domenica sera a Grugliasco, ai confini con Torino, si sentiva un forte odore di bruciato. e da allora, l'odore di bruciato è stato ripetutamente presente.
Poi sono giunti allarmi per la salute per i residenti. E quindi allarmi per le PM10 alle stelle a Torino.
Non ricordo, per il Piemonte,  nulla di simile in passato, anche in condizioni di grave siccità.
Mi vengono 4 considerazioni:

domenica 22 ottobre 2017

Consiglio Comunale 3 - Ma perché? Perché no!

Un consiglio comunale come quello del 16 ottobre scorso a Grugliasco fornisce spunti per molte riflessioni. 
Ma quali erano i problemi della maggioranza rispetto ai nostri emendamenti  al programma di mandato 2017 -  2022?

La cosa è già descritta in post sul presidente, sulla bullitudine,  ed un altro ancora.
Gli argomenti usati dall’ attuale maggioranza nel consiglio comunale di Grugliasco per dire di no e nello stesso tempo  per tentare di non perdere la faccia, sono stati:
1)  “ritira gli emendamenti! Tanto votiamo contro a tutti!” ... il presidente del consiglio comunale il giorno dopo la presentazione degli emendamenti;
Non mi pare servano commenti
2)   “Noi ne togliamo 56 (NdR: di emendamenti”) e voi ne togliete altrettanti. O almeno 40”, ...  detto da PPS, capogruppo di maggioranza, dopo 15 giorni di duro lavoro della maggioranza da cui era nato un foglietto anonimo con 56 numeri scritti a PC, per essere sicuri di non lasciare tracce.
In un altro post provo a spiegare che non si va a peso 

Consiglio comunale 2 - Andiamo a peso!

Cosa è successo intorno ai 147 emendamenti è già stato raccontato nel precedente post. E

avevo già anticipato l’approccio del presidente del consiglio comunale, pur non potendo prevedere se non l’epilogo, l’entità di quanto sarebbe uscito.

Se la presentazione di un emendamento su una delibera è un’azione puntuale, che quantomeno a Grugliasco avviene molto raramente, in quanto i tempi sono troppo stretti per intervenire, se non ci si occupa di consiglio comunale per professione…, gli emendamenti su un programma sono un’azione politica più complessa.

mercoledì 18 ottobre 2017

Consiglio comunale 1 - "Chiedeteci tutto, ma non di discutere il nostro programma!"

Parte prima
Quanto il 7 di settembre ho iniziato a leggere “Le linee programmatiche - mandato 2017 – 2022”  dell’ Amministrazione  comunale di Grugliasco,  non  sapevo bene cosa  attendermi: 3 pagine di copertina, premessa e indice e poi 37 pagine e una mappa. Il tutto in 17 capitoli, o meglio paragrafi, ciascuno suddiviso in premessa, obiettivo strategico, linee di azione e azione cardine. Ed il paragrafo delle borgate suddiviso in 7 parti.
Insomma, nei primi 3 giorni ho ripreso 3 volte la lettura. E’ sempre difficile entrare nella logica altrui, ed in alcuni casi è particolarmente difficile. Ma qui alcuni temi tornavano periodicamente, altri non si capiva cosa c’entrassero in un determinato paragrafo.
Ma ad un certo punto sono riuscito a capire, non la logica, quella no, ma il criterio con cui era stato impostato il documento. Ed avendone letto una parte, ho capito che non potevamo non proporre degli emendamenti.

mercoledì 27 settembre 2017

Buonanotte Presidente!

E' mai possibile che un presidente di consiglio comunale incroci un consigliere di opposizione sulle scale del palazzo civico e gli intimi di ritirare gli emendamenti che ha presentato sul programma di mandato della nuova amministrazione?
A me non era mai neppure passato per la testa, eppure è successo!
In realtà è andata così:
" Ah, ciao, io ti devio parlare a te! Hai presentato quei ...., si insomma quegli ...."
"intendi dire gli emendamenti?"
" Eh si! li devi ritirare! "
"Scusa?'"
"Li devi ritirare! Si mica si può pensare di discuterli!"

mercoledì 19 aprile 2017

Per la scuola si fa come a casa mia!

Martedì 18 aprile 2017, ore 21.10 -  Borgata del Gerbido.


L’amministrazione comunale presenta i progetti per la borgata. Ristrutturazione delle scuole e interventi su vie e piazze.
Le scuole hanno bisogno di un intervento radicale e la piazza è ridotta ad un triste parcheggio. Quindi, siamo tutti contenti. O almeno interessati.
Il sindaco illustra la ristrutturazione della scuola elementare Baracca. La scuola non verrà ricostruita, come pensava qualcuno, ma verranno cambiate le pareti esterne (con tanto di infissi) ed i tramezzi interni.  Al piano terra saranno trasferite le 3 sezioni della scuola materna Casalegno, al primo piano saranno sistemate le 5 classi della scuola primaria.
Al piano interrato si realizzerà la mensa, solo per i bambini delle elementari, mentre quelli della materna mangeranno in classe. Ci sarà inoltre la biblioteca e sala computer. E la zona per il riposino dei bimbi della materna.
Il giardino della scuola sarà ampliato rubando un po’ di spazio al parcheggio.
Pare tutto bello fino a quando .... “Signor sindaco, ma è vero che al posto della scuola materna si faranno degli orti?”. Silenzio. “Macchè ci costruiscono una casa!” e via crescendo.

lunedì 17 aprile 2017

E se la domenica apriamo la mente e non gli ipermercati???

Lo sciopero a Serravalle Scrivia contro la decisione di apertura il giorno di Pasqua ha portato con sé un coro di commenti amplificato da tv e radio. Un po' di spazio a due lavoratrici che spiegano che all'imposizione di doveri  deve corrispondere il riconoscimento di diritti. Alla direttrice dell'outlet, viene chiesto se non le pare che occorra considerare anche i diritti dei lavoratori oltre che le esigenze commerciali, e lei svicola dicendo che loro li considerano entrambi.
Ho già avuto il modo di esprimere il mio pensiero sulle aperture festive di centri commerciali, ipermercati, supermercati, ma resto sempre colpito dalla mancanza di riflessione di chi si schiera per le aperture domenicali.
Occorre premettere che è evidente che se la domenica si intervista un cliente che sta entrando al centro commerciale, molto probabilmente sarà una persona favorevole alle aperture festive. 
Perché è faviorevole? Perché "è una comodità", "è moderno", "all'estero fanno così". Ma, forse perché ci si rende conto che questi argomenti sono parziali e solo parzialmente veri, seguono altri commenti che più o meno dicono: "Ma come, negli ospedali la gente lavora alla domenica da sempre! Anche la polizia lavora da sempre alla domenica, e così

sabato 15 aprile 2017

Quando vien da ridere

Sabato 15 aprile 2017

Scusate, ma mi viene un po’ da ridere.

Un’amministrazione comunale riesce a pubblicare sul suo sito istituzionale una avviso così intitolato: “Terminata l'allerta polveri sottili che obbligava al blocco dei veicoli euro 3 diesel - comunicazioni solo in caso di sforamento del pm10”

Come dire, prima si annunciano i blocchi e si prova a strizzare l’occhio agli “ambientalisti (o semplicemente alle persone preoccupate per la salute): “Ci penso io, raga”.

Poi, un paio di mesi  dopo, si strizza l’occhio agli  automobilisti   “E’ finita raga. E poi non è stata colpa mia!”.


E’ una brutta cosa non sapere che pesci pigliare e non avere il coraggio delle proprie scelte!

Carlo

domenica 9 aprile 2017

Riflessioni dopo l'infortunio mortale sul lavoro del 7 aprile a Grugliasco

Venerdì 7 aprile è in un infortunio lavorativo è morto Simone Canepa nel corso di test nella galleria del vento di Pininfarina, qui a Grugliasco. 
I giornali accennano a verifiche dello SPreSAL relativamente ad aspetti procedurali ed eventuali carenze tecniche. "Accennano". Perché quando gli infortuni lavorativi si allontanano dall'immaginario collettivo, i giornali non sanno bene cosa dire.
Su La Stampa viene data una descrizione del lavoratore deceduto. E questa è una bella cosa. Un infortunio mortale non può essere solo un racconto di una "storia di cui scandalizzarsi". Dietro ci sono persone, famiglie, amici.
Ma poi La Stampa si addentra su un terreno scivoloso... ed inizia a dare i numeri e trarre "conclusioni" prive di fondamento.
Parla di 47.000 infortuni lavorativi in Piemonte nel 2016 di cui poco più della metà in provincia di Torino. Nulla di cui stupirsi visto che in provincia di Torino risiede poco più della metà dei piemontesi.

domenica 5 marzo 2017

Bus all'idrogeno? ma mi faccia il piacere!

Una domenica senza auto porta con sé parecchi problemi. Quello più grave sono i "rompi" professionali che tormentano tutto il mondo sul blocco del traffico:  "Non serve a nulla", "Ma chi l'ha detto che l'inquinamento fa male?", "Una volta l'inquinamento era molto peggio!", ecc.
Ai "rompi" professionali, in quest'occasione piddini, si aggiungono i "rompi" spontanei: "Ed io come faccio?", "Ed io come faccio a passare la domenica" ..Voglio il Filobus!
Ovviamente a questi si contrappongono schiere di pasdaran disposti a tutto pur di difendere la purezza del verbo ecologista.

Si impongono alcune considerazioni di considerazioni ....
I blocchi del traffico servono a poco. Di solito servono ad evitare sanzioni dell'UE, in questo caso lì'obiettivo, se ho ben capito, era la sensibilizzazione.
Ma se i blocchi del traffico riducono di poco i livelli delle polveri sottili (ce lo dicono i dati ARPA) tutti abbiamo la sensazione che l'aria sia più pulita. Credo che questo dipenda, più

sabato 4 marzo 2017

Se piove, la politica facciamola sotto i portici!

Ho riletto un po' di post scritti negli ultimi mesi. Alcuni sono riusciti male, altri meglio; ma quasi sempre c'erano considerazioni su un tema. 
In molti casi mi sono arrivati commenti su quello che ho scritto.
Ma quando il tema era più o meno imparentato con "cose politiche" quali il piddì, il movimento5stelle e simili sono arrivate poche riflessioni, Prevalentemente applausi o fischi.
Ora, questo è solo un piccolo blog di periferia, ma mi viene in mente Giorgio Gaber "Non ho tanto paura di Berlusconi in sé, quanto di Berlusconi in me!".
Ed una politica in cui "Si scende in campo" è una politica che chiede e ottiene applausi (o fischi).
E' diventato difficile pensare che quando si parla di politica ci siano contenuti, sfaccettature, prospettive diverse da cui guardare ad un tema. E' difficile ricordarsi che si parla della nostra vita.

domenica 26 febbraio 2017

Quanto si può imparare dallo stadio della Roma!

In un mondo dove capita di tutto, dagli attentati in medio oriente, alla deflagrazione del PD, alle voglie di riarmo atomico di Trump, in Italia lo stadio della Roma per alcune settimane è parso essere il problema principale.
Intendiamoci, opera per 1 miliardo ed 800 milioni di euro sono una grossa cosa. Anche considerato che uno stadio megagalattico, per dirla con Fantozzi, costa meno di 1/6 di quella cifra.
In questo contesto, chi ha ha osato sottolineare il coro stonato dei 5 stelle che come un pugile suonato dicevano "lo stadio si farà" (senza sapere spiegare il perché, è stato lapidato da pretoriani web, custodi della purezza 5 stelle.
Se poi ha osato far notare che i grattacieli e tutto il contorno di edificazione difficilmente rientrano nella "pubblica utilità", in quanto si tratta di un regalo, o meglio di una "concessione" che serve a pagare lo stadio alla Roma (e forse non solo lo stadio...) la lapidazione è giunta dai piddini, renziani o non renziani che fossero.
Perché la questione è proprio questa, e non deve essere mimetizzata da temi quali i rischi di esondazione. La precedente giunta ha scelto di regalare stadio ( e acquisti di giocatori) alla Roma concedendo di costruire per 1 miliardo ed 800 milioni.