mercoledì 19 aprile 2017

Per la scuola si fa come a casa mia!

Martedì 18 aprile 2017, ore 21.10 -  Borgata del Gerbido.


L’amministrazione comunale presenta i progetti per la borgata. Ristrutturazione delle scuole e interventi su vie e piazze.
Le scuole hanno bisogno di un intervento radicale e la piazza è ridotta ad un triste parcheggio. Quindi, siamo tutti contenti. O almeno interessati.
Il sindaco illustra la ristrutturazione della scuola elementare Baracca. La scuola non verrà ricostruita, come pensava qualcuno, ma verranno cambiate le pareti esterne (con tanto di infissi) ed i tramezzi interni.  Al piano terra saranno trasferite le 3 sezioni della scuola materna Casalegno, al primo piano saranno sistemate le 5 classi della scuola primaria.
Al piano interrato si realizzerà la mensa, solo per i bambini delle elementari, mentre quelli della materna mangeranno in classe. Ci sarà inoltre la biblioteca e sala computer. E la zona per il riposino dei bimbi della materna.
Il giardino della scuola sarà ampliato rubando un po’ di spazio al parcheggio.
Pare tutto bello fino a quando .... “Signor sindaco, ma è vero che al posto della scuola materna si faranno degli orti?”. Silenzio. “Macchè ci costruiscono una casa!” e via crescendo.

lunedì 17 aprile 2017

E se la domenica apriamo la mente e non gli ipermercati???

Lo sciopero a Serravalle Scrivia contro la decisione di apertura il giorno di Pasqua ha portato con sé un coro di commenti amplificato da tv e radio. Un po' di spazio a due lavoratrici che spiegano che all'imposizione di doveri  deve corrispondere il riconoscimento di diritti. Alla direttrice dell'outlet, viene chiesto se non le pare che occorra considerare anche i diritti dei lavoratori oltre che le esigenze commerciali, e lei svicola dicendo che loro li considerano entrambi.
Ho già avuto il modo di esprimere il mio pensiero sulle aperture festive di centri commerciali, ipermercati, supermercati, ma resto sempre colpito dalla mancanza di riflessione di chi si schiera per le aperture domenicali.
Occorre premettere che è evidente che se la domenica si intervista un cliente che sta entrando al centro commerciale, molto probabilmente sarà una persona favorevole alle aperture festive. 
Perché è faviorevole? Perché "è una comodità", "è moderno", "all'estero fanno così". Ma, forse perché ci si rende conto che questi argomenti sono parziali e solo parzialmente veri, seguono altri commenti che più o meno dicono: "Ma come, negli ospedali la gente lavora alla domenica da sempre! Anche la polizia lavora da sempre alla domenica, e così

sabato 15 aprile 2017

Quando vien da ridere

Sabato 15 aprile 2017

Scusate, ma mi viene un po’ da ridere.

Un’amministrazione comunale riesce a pubblicare sul suo sito istituzionale una avviso così intitolato: “Terminata l'allerta polveri sottili che obbligava al blocco dei veicoli euro 3 diesel - comunicazioni solo in caso di sforamento del pm10”

Come dire, prima si annunciano i blocchi e si prova a strizzare l’occhio agli “ambientalisti (o semplicemente alle persone preoccupate per la salute): “Ci penso io, raga”.

Poi, un paio di mesi  dopo, si strizza l’occhio agli  automobilisti   “E’ finita raga. E poi non è stata colpa mia!”.


E’ una brutta cosa non sapere che pesci pigliare e non avere il coraggio delle proprie scelte!

Carlo

domenica 9 aprile 2017

Riflessioni dopo l'infortunio mortale sul lavoro del 7 aprile a Grugliasco

Venerdì 7 aprile è in un infortunio lavorativo è morto Simone Canepa nel corso di test nella galleria del vento di Pininfarina, qui a Grugliasco. 
I giornali accennano a verifiche dello SPreSAL relativamente ad aspetti procedurali ed eventuali carenze tecniche. "Accennano". Perché quando gli infortuni lavorativi si allontanano dall'immaginario collettivo, i giornali non sanno bene cosa dire.
Su La Stampa viene data una descrizione del lavoratore deceduto. E questa è una bella cosa. Un infortunio mortale non può essere solo un racconto di una "storia di cui scandalizzarsi". Dietro ci sono persone, famiglie, amici.
Ma poi La Stampa si addentra su un terreno scivoloso... ed inizia a dare i numeri e trarre "conclusioni" prive di fondamento.
Parla di 47.000 infortuni lavorativi in Piemonte nel 2016 di cui poco più della metà in provincia di Torino. Nulla di cui stupirsi visto che in provincia di Torino risiede poco più della metà dei piemontesi.

domenica 5 marzo 2017

Bus all'idrogeno? ma mi faccia il piacere!

Una domenica senza auto porta con sé parecchi problemi. Quello più grave sono i "rompi" professionali che tormentano tutto il mondo sul blocco del traffico:  "Non serve a nulla", "Ma chi l'ha detto che l'inquinamento fa male?", "Una volta l'inquinamento era molto peggio!", ecc.
Ai "rompi" professionali, in quest'occasione piddini, si aggiungono i "rompi" spontanei: "Ed io come faccio?", "Ed io come faccio a passare la domenica" ..Voglio il Filobus!
Ovviamente a questi si contrappongono schiere di pasdaran disposti a tutto pur di difendere la purezza del verbo ecologista.

Si impongono alcune considerazioni di considerazioni ....
I blocchi del traffico servono a poco. Di solito servono ad evitare sanzioni dell'UE, in questo caso lì'obiettivo, se ho ben capito, era la sensibilizzazione.
Ma se i blocchi del traffico riducono di poco i livelli delle polveri sottili (ce lo dicono i dati ARPA) tutti abbiamo la sensazione che l'aria sia più pulita. Credo che questo dipenda, più

sabato 4 marzo 2017

Se piove, la politica facciamola sotto i portici!

Ho riletto un po' di post scritti negli ultimi mesi. Alcuni sono riusciti male, altri meglio; ma quasi sempre c'erano considerazioni su un tema. 
In molti casi mi sono arrivati commenti su quello che ho scritto.
Ma quando il tema era più o meno imparentato con "cose politiche" quali il piddì, il movimento5stelle e simili sono arrivate poche riflessioni, Prevalentemente applausi o fischi.
Ora, questo è solo un piccolo blog di periferia, ma mi viene in mente Giorgio Gaber "Non ho tanto paura di Berlusconi in sé, quanto di Berlusconi in me!".
Ed una politica in cui "Si scende in campo" è una politica che chiede e ottiene applausi (o fischi).
E' diventato difficile pensare che quando si parla di politica ci siano contenuti, sfaccettature, prospettive diverse da cui guardare ad un tema. E' difficile ricordarsi che si parla della nostra vita.

domenica 26 febbraio 2017

Quanto si può imparare dallo stadio della Roma!

In un mondo dove capita di tutto, dagli attentati in medio oriente, alla deflagrazione del PD, alle voglie di riarmo atomico di Trump, in Italia lo stadio della Roma per alcune settimane è parso essere il problema principale.
Intendiamoci, opera per 1 miliardo ed 800 milioni di euro sono una grossa cosa. Anche considerato che uno stadio megagalattico, per dirla con Fantozzi, costa meno di 1/6 di quella cifra.
In questo contesto, chi ha ha osato sottolineare il coro stonato dei 5 stelle che come un pugile suonato dicevano "lo stadio si farà" (senza sapere spiegare il perché, è stato lapidato da pretoriani web, custodi della purezza 5 stelle.
Se poi ha osato far notare che i grattacieli e tutto il contorno di edificazione difficilmente rientrano nella "pubblica utilità", in quanto si tratta di un regalo, o meglio di una "concessione" che serve a pagare lo stadio alla Roma (e forse non solo lo stadio...) la lapidazione è giunta dai piddini, renziani o non renziani che fossero.
Perché la questione è proprio questa, e non deve essere mimetizzata da temi quali i rischi di esondazione. La precedente giunta ha scelto di regalare stadio ( e acquisti di giocatori) alla Roma concedendo di costruire per 1 miliardo ed 800 milioni.

sabato 11 febbraio 2017

L'inquinamento ed i ruggiti di Silvio Viale

Su La Stampa di oggi ci spiegano che l'ARPA Piemonte stima in 900 morti /anno a Torino l'effetto delle polveri sottili (se vuoi, leggi) In realtà nulla di nuovo, salvo al dimensione dei danni alla salute che varia fondamentalmente a seconda dei criteri adottati. Ma siamo in ambito scientifico e la diversità dei criteri dipende da svariati fattori. E può essere spiegata.
Ma così come sappiamo da molti anni che a Torino da dicembre a febbraio le polveri sottili raggiungono livelli molto alti, tanto che non è più dignitoso parlare di "emergenza", ogni qual volta si parla di danni alla salute provocati  dall'inquinamento si odono i ruggiti di Silvio Viale.

900 morti/anno da smog a Torino.

900 morti all'anno a Torino per smog. Lo dice oggi La Stampa.
Mi sono limitato a leggere il quotidiano, per cui mi scuso anticipatamente se dico qualche inesattezza. Ma tanto ci torneremo su..
Per essere precisi i dati ARPA sommano sia gli aumenti di mortalità che seguono i picchi di inquinamento, sia i morti in eccesso da esposizione protratta.
Quando anni fa sia su questo blog, sia in riunioni pubbliche ponevo il problema del 4,5% di aumento di mortalità a Torino (indicativamente 430 morti/anno) subivo reazioni stizzite. Eppure erano i dati prodotti da un serio epidemiologo

Herrou, la Merckel, i migranti e la partecipazione

Si giornali di ieri, c'erano 2 storie relative all'immigrazione. Quella di Cédric Herrou, agricoltore francese sotto processo per aver ospitato e accompagnato dall'Italia alla Francia, alcune centinaia di migranti. L’altra è quella di Angela Merckel che promette azioni decise per rimandare a casa i migranti, in particolare prevede di dare molti solidi ai Paesi di origine per accettare la restituzione dei migranti.
La prima è una bella storia, la seconda un po’ meno, ma ieri pensavo che avevano un elemento in comune: la cultura e la civiltà dell’Europa occidentale. O quantomeno i suoi residui.
Non mi pare il caso di soffermarsi sulla storia di Cédric Herrou, che rischiava 5 anni di carcere. E’ una storia che ha stentato un po’ ad uscire e diffondersi, ma oggi è facilmente reperibile. E poi, è finita bene. Sanzione di 3mila euro con la condizionale.

lunedì 6 febbraio 2017

fancazzisti pubblici e tromboni mediatici

E ci risiamo. Nuovo decreto Madia sul pubblico impiego. Cosa preveda non si sa, ma i media  (i midia secondo qualcuno) sono scatenati contro i pubblici dipendenti faccazzisti. Anzi contro "quei fancazzisti dei pubblici dipendenti".
Nel corso della mia vita lavorativa da pubblico dipendente ho imparato che  "nel pubblico" ci sono i "servizi pubblici" e la "pubblica amministrazione".
Chi lavora nei servizi pubblici ha il privilegio di avere un mandato chiaro e di fare cose che si percepiscono come utili per la collettività. Per chi lavora nella pubblica amministrazione la vita è molto più dura. Non sempre il mandato è chiaro. E talvolta il dipendente ha la sensazione di far parte di una massa di manovra con mandato talvolta opaco.

sabato 4 febbraio 2017

Cittadini, Montanari, Centri Commerciali e paleomodernismo del PD

Questo, non ce lo chiede l'Europa! Anzi, in una bella fetta di Europa i negozi sono chiusi alla domenica. E da qualche parte anche al sabato pomeriggio!

Chi questa settimana ha letto distrattamente La Stampa (ma c'è chi riesce a leggere La Stampa senza distrarsi??) ha visto che Guido Montanari, vicesindaco di Torino, è stato contestato dal (centro sociale) Gabrio perché avrebbe detto "Le donne devono lavorare la domenica. Colpa delle politiche dem e Forza Italia", poi "Le donne contro il vicesindaco" e quindi "Montanari: i negozi aperti la domenica sono un sbaglio" condita da una foto di Montanari con espressione tra lo stordito ed il truce.
Un'amica fidata prima mi ha chiesto  "Hai visto la Bugiarda?"  e poi è riuscita a convincermi a leggere.