domenica 15 aprile 2018

Una nota sulla sicurezza sul lavoro

Nel ultimo post, Riparliamo di sicurezza sul lavoro. ho segnalato alcune criticità.
Tra l'altro ho anche citato l'annosa questione della richiesta di "più risorse agli ispettorati del lavoro", recentemente condita anche con la "concorrenza con le ASL".
Anche qualche amico sindacalista, quando gli chiedevo un parere sulle affermazioni fatte anche da leader sindacali, e gli spiegavo quale era l'assetto della vigilanza per la sicurezza sul lavoro, spazientito mi ha più o meno risposto
"Se dicono che servono risorse per la sicurezza sul lavoro per gli "Ispettorati del lavoro", vorrà dire che qualche competenza ce l'anno!"
Quando gli ho detto "Allora la prossima volta per un esposto vai all'Ispettorato e non venire allo SPreSAL" non ho più avuto risposta.

Ora, per evitare fraintendimenti, gli Ispettorati del Lavoro (che poi non si chiamano più così, ma non importa  ....) svolgono una funzione importantissima per chi lavora. E per molti il lavoro è diventato più difficile e frustrante non solo per come si è evoluto il mondo del lavoro, ma anche a causa di una legislazione quantomeno ipocrita.

lunedì 2 aprile 2018

Riparliamo di sicurezza sul lavoro

In questi giorni una serie di infortuni lavorativi mortali ha "richiamato l'attenzione" sul tema della sicurezza sul lavoro. 
Si sentono appelli a "più controlli"  a "più formazione professionaleoltre che a maledizioni rituali verso svariate categorie di soggetti.  
Ovviamente non sono mancati richiami a "più risorse agli ispettorati del lavoro", conditi questa volta dalla perla di un sindacalista di livello nazionale che ha parlato del problema della "concorrenza con le ASL".
Proviamo a fare un po' d'ordine....
Quasi tutti i drammi di questi giorni sono infortuni "da lavoro in ambienti confinati".
Esiste una normativa specifica alla luce della quale il datore di lavoro deve valutare i rischi ed adottare le misure di prevenzione o protezione (NdR: per la differenza tra prevenzione  protezione rimando ad altri post o alla letteratura scientifica) necessarie.  
Come per altri rischi si fa riferimento a misure tecniche, organizzative, procedurali, oltre che a DPI, informazione, formazione, addestramento, .... 
Fino a qui, tutto semplice, o quasi ...
Le riflessioni che seguono sono riferite in generale alla prevenzione degli infortuni lavorativi, o, più pragmaticamente, alla prevenzione degli infortuni gravi. Non è un modo per allontanarsi dallo specifico problema, ma un tentativo di semplificare ed inquadrare  il tema
  • Le misure che rientrano nelle categorie sopraindicate devono essere tra loro coordinate e devono "dialogare". Si può pensare che sia un requisito scontato, ma non è così. E tendenzialmente le aziende adempiono agli obblighi "efficientemente" sviluppando quanto dovuto mediante diversi canali produttivi. Purtroppo così facendo si perde in "efficacia".

domenica 18 marzo 2018

Apprendisti stregoni


Evviva!" comincia la XVIII Legislatura!

Domani, San Giuseppe, Si riunisce la Camera dei Deputati a Montecitorio
Martedì il Senato a Palazzo Madama.
A guastare la festa solo un piccolo inconveniente
La legge elettorale è così macchinosa che dopo 2 settimane non si riesce ancora ad assegnare 11 deputati.
Per il Senato, per intendersi quello che volevano abrogare, le cose vanno meglio. Non si riesce a nominare solo 1 senatore.
Rido per non piangere. Non credo che nessuno abbia mai immaginato di poter assistere ad una cosa simile.
Credo che sia segno di un degrado cui nessuno potrà porre rimedio senza traumi.
Spero che qualcuno denunci per "danno di immagine " al Paese gli autori di questo ennesimo pasticcio che fa sghignazzare l'Europa (sghignazzano sottovoce, perché bisogna stare attenti ai "populisti", ma sghignazzano).
La cosa triste è che partiti e media continueranno ad additare l'incompetenza dei "nuovi", incompetenza che in una certa misura sicuramente esiste, se non altro in quanto "inesperti".
Ma nessuno, penso, farà un seria autocritica (un'autocritica prima di un'uscita di scena definitiva) e nessuno chiederà scusa agli italiani.
Carlo

sabato 17 marzo 2018

Baruffe olimpiche

Non è che io ami particolarmente le Olimpiadi, ma in fin dei conti non riesco neppure a detestarle.
Ovvio le Olimpiadi mettono insieme business e gare, da una vita professionistiche ....., ma ...
sarà per una lontana immagine di Cassius Clay, peso massimo che saltellava sul ring, sarà per Abebe Bikila che vinse scalzo  la maratona di Roma. sarà per Tommie Smith sul palco del 200 metri a Città del Messico, ma non riesco ad essere contrario ai "giochi olimpici"....
Ma, ovviamente, detesto i lavori olimpici ed le sconcezze del business correlato 
Ma non riesco proprio a capire questa storia della candidatura di Torino per le Olimpiadi invernali del 2026 e tutte le baruffe correlate.
C'è chi si schiera contro le Olimpiadi dicendo più o meno che occorre inventare un nuovo tipo di eventi sportivi. Si accomodino.... 
A me ricorda tanto gli esercizi dialettici ("l'arrampicarsi sui vetri") con cui "a sinistra" si tentava di evitare alcuni nodi, invece che affrontali.

mercoledì 7 marzo 2018

Voglio il Proporzionale

Non so quale governo si farà. Ci sono ipotesi che mi piacciono di più, altre di meno. 
Ciò che deve essere evitato è un governo affidato ad un "tecnico" che  è l'ipotesi più pericolosa per il 99% degli italiani. Ma più volte proposta in questi 3 giorni.
Una cosa che sembra certa è che il prossimo governo dovrà occuparsi di fare una nuova legge elettorale.
Innanzi tutto desidererei vivamente che la prossima legge elettorale sia fatta dal Parlamento e non dal Governo.
In secondo luogo, credo che la scelta migliore in assoluto sia una legge elettorale rigorosamente proporzionale. Per intendersi come nella cosiddetta "Prima Repubblica". E senza soglie di sbarramento.
Se vi ricordate i fautori di un sistema maggioritario lo invocavano per dare la governabilità e per ridurre il numero di partiti.
Ha prodotto governi governi che sono durati di più (quasi sempre per legislatura) e parlamentari esteticamente più belli.. Il numero di partiti è rimasto sostanzialmente invariato, con un aumento del numero di gruppi parlamentari.
Il sistema proporzionale ha il vantaggio di evitare le trattative nascoste tra i partiti nella fase pre-elettorale portando i partiti a fare trattative post elettorali per realizzare un governo.
Ma, se ci pensate, in Italia (quasi) tutti si sentono a disagio a fronte di programmi quinquennali. 
Li viviamo (li vivete) più che come un percorso tracciato da seguire, come una limitazione della propria libertà futura. Se andiamo oltralpe (tedeschi ma non solo) i programmi a medio periodo danno sicurezza.
Nella prima repubblica i partiti trattavano e concordavano un programma di governo, che veniva realizzato in 10-14 mesi. Poi c'era una crisi di governo, una nuova trattativa ed un nuovo governo di durata analoga.
E' una buona soluzione? Beh, sicuramente è una soluzione migliore di quelle sperimentate nell'ultimo quarto di secolo, leggi che hanno solo peggiorato la situazione preesistente.
Ed intanto, speriamo di avere un governo che duri .....
Carlo

lunedì 5 marzo 2018

Perdere 4 a 0 da fastidio, ma ...

Non ho mai pensato che la maggioranza abbia ragione. Anzi ho sempre creduto che la minoranza sovente ha ragione, anche perché sovente sono minoranza nella minoranza ...
Tutti sappiamo che vincere è difficile, ma in queste ore abbiamo la dimostrazione che anche perdere è molto difficile.
Ma se perdere è difficile, quando si perde 4 a 0 e si sostiene che gli altri non sanno giocare a pallone, si fa una figura patetica.
C'è tutto un modo che spiega (in realtà prova a spiegare solo a se stesso...) che la sconfitta dipende dal fatto che gli altri hanno fatto promesse irrealizzabili, che la gente vota senza pensare alle conseguenze, che la gente vota con la pancia.
Capisco.
Ma sono le stesse persone che l'altra volta avevano votato per chi oggi ha perso.
E allora se in un consiglio comunale, o in Parlamento se preferite, quando vi mancano argomenti chiudete dicendo "Comunque decide la maggioranza" (cioè voi....), ...beh, prendetene atto!
La "gente" magari non capisce, ma comunque intuisce.
Questa mattina alle 7 i discorsi al bar erano chiari!
"Questi volevano farmi lavorare fino a 67 anni!". "Gente che non ha mai lavorato e dice a me che devo stare in piedi in officina fino a 67 anni!" "E così li ho mandati tutti a fxx xxxo!"
E ad ascoltare, magari i due vivaci elettori, non mi sono parsi certi che le cose si risolveranno. Ma cercano una speranza. Non un'illusione. O almeno la soddisfazione di mandare a casa chi li ha trattati con spocchia per troppi anni.
E, ahimè, non hanno cercato una risposta a sinistra.
Carlo

domenica 4 marzo 2018

Il referendum socialdemocratico per la RAI

Parlando del referendum con cui i socialdemocratici tedeschi scelgono se fare la Grosse Koalition con i democristiani di Angela Merckel,  la giornalista con tono entusiasta annuncia che in Germania c'è un grandissimo interesse per questo referendum tanto che "si registrano migliaia di iscrizioni alla SPD per votare"
Ora, non è necessario che un giornalista sia un tuttologo, anche se in molti casi farebbe piacere che avesse qualche conoscenza della materia su cui scrive ...
Ma un giornalista deve (dovrebbe?) fare domande? 
O quantomeno dovrebbe farsi delle domande ....
Non possiamo guardare con sospetto a quanto sta accadendo? 
Il referendum nella SPD deve avere un unico risultato, il sì.
Se SPD dovesse dire no, con ogni probabilità si andrà a nuove elezioni. La SPD calerà ancora e cresceranno la destra sempre più neo nazista (AFD)
Se la SPD va al governo, si prospettano tempi poco allegri per gran parte dei tedeschi ed alle prossime elezioni la SPD pagherà un pesante prezzo e i neonazisti cresceranno ancora.
I social democratici tedeschi non hanno blindato il partito prima del referendum non perché sono più democratici di BeppeGrillo & c, o perché sono meno intelligenti.
La sinistra (più o meno centrosinistra che sia) è in crisi in tutta Europa da dopo la caduta del Muro di Berlino. E' in crisi perché, se ci pensate, non  c'è più bisogno del ceto medio e qualsiasi politica sociale, anche blanda, non trova più la disponibilità da parte di chi conta.
E così, oggi, è un ambizione pensare di trovare giornalisti con la lingua connessa con il cervello
Carlo

lunedì 19 febbraio 2018

Ho finalmente capito chi mi tutela sulle piccole cose e lo voto!

Seriamente, qualcuno ha veramente creduto che quanto è stato importo alle compagnie della telefonia mobile di tornare alla tariffazione mensile, queste non avrebbero risposto con un aumento delle bollette per garantirsi nuovamente il maltolto?
Hanno aumentato del 8,6% e continuano a riprendersi i nostri soldi. E che ci sia un cartello è evidente non da oggi.

Che ci sia un rapporto squilibrato tra i gestori dei servizi pubblici ed i cittadini è evidente in tutti i settori. 
Oggi è molto facile fare un contratto contratto per luce, gas, telefono, internet, .... Basta rispondere ad una telefonata. Peccato che per disdirlo tutti (anche i gestori di telefonia mobile) ti costringono a fare fax e/o raccomandate ad indirizzi non reperibili. 
Così come quando la "mia" banca mi scrive "proponendomi" un cambiamento unilaterale delle condizioni contrattuali. Sono gentili. Non impongono nulla, propongono...

domenica 18 febbraio 2018

Con i giochi di parole e le finte prese di posizione si finisce sotto al 20%

"Se non ci votano è colpa dei populisti!"
"Se non ci votate vanno al governo i fascisti!" "Il governo con la destra più becera che ci sia mai stato!"
"E' colpa dei traditori di LeU!" (NdR: "Ma dai! Hanno solo fiutato l'aria e capito che li avreste trombati! Come poi avete fatto con persone di livello quali Luigi Manconi!")

Adesso che il 20% sta diventando un sogno più che un incubo,  continuo a sentire affermazioni che farebbero scoppiare dal ridere se non fosse vero che ci attende un governo fatto dalla destra più becera.
Adesso che sanno che saranno spazzati via, è scomparsa  (quasi) l'arroganza. Vie fatta qualche critica all'"acqua di rose" a Renzi, ma nessuno sembra avere capito come tutto ciò sia successo.
Le cause sono molte, Della paura, parliamo un'altra volta.
Oggi mi limito ad osservare che gli eredi del PCI non sono mai stati capaci di assumersi le proprie responsabilità (oddio, alcuni si, ed hanno fatto porcate. Ma la massa (?) vorrebbe essere bella, di sinistra, ...con molto buon senso, però...) tutelare i deboli e gli oppressi (senza farsi male, però....).
Allora succede che avendo le mani legate e non avendo altre caratteristiche (NdR: "attributi" suonerebbe male....), i nostri amici del PD (e sigle precedenti) pensano di cavarsela con giochi di parole o finte prese di posizione.
Una delle cose più carine che ho incontrato in consiglio comunale è "la valorizzazione del territorio". Una bella cosa, giusto?

mercoledì 14 febbraio 2018

L'Arca di Noè e le mosche sullo sterco

"L'Arca di Noè degli scrocconi", "Scandalo dei rimborsi", " la truffa dei 5 Stelle", ecc.
Da parecchi giorni siamo travolti da una tempesta mediatica relativa al mancato versamento di parte delle retribuzioni da parte di alcuni parlamentari del movimento 5 stelle.
Basterebbe riflettere un momento per capire che non ci sono "truffe", "rimborsi" e "scrocconi".
E per favore non datemi del "cinquestelle".
La regia del PD è evidente e l'allineamento dei media fa rimpiangere i "bei tempi" in cui Berlusconi controllava le televisioni.
Personalmente non ho mai ritenuto centrale la questione della retribuzione dei parlamentari, se non per problemi di "buongusto". 
Ma la questione è stata posta. Non solo dal M5S. E i 5 stelle sono stati gli unici a restituire parte dei soldi per destinarli ad iniziative esterne.
Qualche amico comunista ricorda che i parlamentari del PCI giravano parte delle retribuzioni al "Partito". Ma era un'altra cosa ed erano altri tempi.

domenica 11 febbraio 2018

Tra 5 anni mancheranno 45mila medici

Tra 5 anni mancheranno 45mila medici
Non è una bufala.  E' una cosa che si sapeva da inizio millennio. 
Dato che è una realtà con cui tutti ci dovremo confrontare e visto che siamo in campagna elettorale, mi paiono utili

Dichiarazione del segretario del sindacato Anaao-Assomed (Costantino Troise):
"La carenza di medici specialisti interessa tutte le Regioni, con l'evidente paradosso per cui se, e quando, riapriranno i concorsi, mancheranno i medici da assumere. I medici da assumere mancheranno perché saranno scappati all'estero, mentre per l'Italia si spalancheranno le porte del discount a cielo aperto che è nei Paesi dei Balcani, ove i medici locali aspettano con ansia di trasferirsi in cerca di redditi maggiori. Un Paese senza medici è  un Paese senza sanità e sarà la possibilità di spesa a governare la scarsità dell'offerta professionale"

Quando si iniziò a parlare del fatto che in Italia c'erano troppi medici, non si parlava di "numero chiuso" ma di "numero programmato".
Personalmente non sono mai stato favorevole alla chiusure di corsi di studio, ma è evidente che se si vuole studiare per passione, non è automatico che dopo si possa fare un mestiere correlato a questa passione. 
Produrre laureati per uno Stato  è un costo. Ma è anche un investimento. 
Se le Università non hanno le strutture, le lezioni si svolgono in ambienti inadeguati,  i professori sono validi se sei fortunato (ed io sono stato abbastanza fortunato), se non ci sono tutor, ... evidentemente è necessario fare una riflessione.
Quindi, è chiaro che contano le scelte della politica. E "programmare il numero dei laureati" potrebbe anche essere una scelta buona....

Per la Facoltà di medicina e chirurgia si pose il numero chiuso. Quello che ai più sfugge, è che si mise anche il numero chiuso alle scuole di specializzazione. E la somma degli specializzandi era, ed è, inferiore alla somma dei laureati, pur essendo necessario specializzarsi ... Diciamo che si poteva avere il "sospetto" che alcune lobbies stessero tutelando i propri interessi.

Ma un argomento forte, quasi incontestabile , è che in sanità (o se preferite più in generale nei servizi), c'è un rapporto tra operatori e prestazioni:
se i medici (o se preferite gli operatori sanitari) sono pochi sarà difficile accedere alle prestazioni. Tendenzialmente la selezione avverrà su base economica e, a seconda del tipo di organizzazione sanitaria, su base culturale. E tendenzialmente la qualità delle prestazioni sarà inferiore 
se i medici (o se preferite gli operatori sanitari) sono troppi, si inducono prestazioni sanitarie prive di ricadute (se volete inutili)

Quello che è successo è sotto gli occhi di tutti. La destra - o il centro destra, se preferite - quando ha governato (a livello nazionale e regionale) non solo si è rifiutata di vedere cosa stava succedendo e  non ha voluto adottare provvedimenti correttivi, limitandosi a fare i favori a piccole lobbies.
Il centro sinistra  - no la sinistra no, non ha mai governato - non ha fatto di meglio (anzi ha massacrato l'università!) dimostrandosi sensibile alle lobbies della sanità privata immanicate con la componete neo-democristiana. (Non toccatemi Rosi Bindi, sicuramente il migliore Ministro della Sanità che l'Italia abbia mai avuto e che ha fatto le cose "più di sinistra" che si siano viste nella sanità italiana).
Per affrontare il disastro imminente e solo parzialmente evitabile, occorre che la "Politica" affronti la questione.
Mi aspetto proposte quali alzare l'età della pensione ai medici (ma se per i medici di medicina generale basterebbe sburocratizzare pesantemente e molti reggerebbero, gli ospedalieri non sono in grado di reggere alle notti ed alle conseguenze delle carenze di organico.
Molte attività potranno passare (senza rischi e senza danno) a personale infermieristico) ma non è semplice  ed occorre (come si dice oggi) una vision.
SI potrà allargare l'accesso alla facoltà di medicina e chirurgia ed alle scuole di specializzazione. Ma anche qui serve una vision. Ed anche agendo immediatamente, i benefici si avranno ben oltre i 5 anni.
In ogni caso perderemo tutte quelle attività per la salute, poco visibili, ma che sono state fondamentali per garantire la qualità della sanità che esiste oggi.  
Insomma, il 4 marzo, votate, votate, votate, ma chiedetevi per chi state votando e soprattutto chiedete a chi votate cosa intende fare (per la sanità, ma non solo)
Carlo
P.S.: Una curiosità che vorrei togliermi è capire perché non sia stato messo un drastico numero chiuso a Giurisprudenza.  L'eccesso di laureati in legge in Italia è drammatico e produce conseguenze drammatiche nella vita di tutti i giorni, aumentando conflittualità, rendendo i percorsi  amministrativi inutilmente complessi. In 4 anni sforniamo più laureati in legge di quanti ne servirebbero in 40 anni

venerdì 9 febbraio 2018

8 ore in piedi

In Italia non c'è stata alcuna riforma delle pensioni. Ci sono stati solo interventi finanziari  "per far quadrare i conti".
Parlare di pensioni significa parlare di lavoro. In realtà il lavoro è un astrazione. Esistono (esistevano) mestieri e poi, poco meno di 3 secoli fa, si è assunto il termine lavoro, prima usato solo in fisica.
Che i lavori non siano tutti uguali è facile da capire, anche se quanto di parla di lavoro è facile che si pensi alla propria esperienza lavorativa. E' una cosa che capita tutti i giorni ai medici di famiglia quando "danno la mutua" e sovente non capiscono perché il lavoratore ritenga di avere bisogno di un periodo di malattia maggiore....
La risposta data dalla politica sono i per i lavori usuranti ed i lavori gravosi. E' una risposta assolutamente insoddisfacente e nasce da una assenza di riflessione politica / sociale.
La speranza di vita a 60 anni o a 65 anni è profondamente differente a seconda del lavoro che una persona ha fatto nel corso della sua vita.
Ma le differenza sono ancora maggiori se si guarda alla speranza di vita in condizioni di buona salute.