900 morti/anno da smog a Torino.

900 morti all'anno a Torino per smog. Lo dice oggi La Stampa.
Mi sono limitato a leggere il quotidiano, per cui mi scuso anticipatamente se dico qualche inesattezza. Ma tanto ci torneremo su..
Per essere precisi i dati ARPA sommano sia gli aumenti di mortalità che seguono i picchi di inquinamento, sia i morti in eccesso da esposizione protratta.
Quando anni fa sia su questo blog, sia in riunioni pubbliche ponevo il problema del 4,5% di aumento di mortalità a Torino (indicativamente 430 morti/anno) subivo reazioni stizzite. Eppure erano i dati prodotti da un serio epidemiologo
torinese e pubblicati sul siti istituzionale di Torino e poi, quando si parlava si inceneritore, prontamente scomparsi.
Eppure si trattava di dati cautelativi, calcolati considerando non la soglia ottimale proposta dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ma una soglia più alta. (in pratica si considerava l'effetto dell'inquinamento da un certo livello in su, stimando dati più bassi e - in teoria - "indiscutibili")
Ma il coro di amministratori locali e dei loro sciamani (i "tecnici" intermediari tra scienza e politica) si scagliava contro tutto: "Se siamo sotto i valori limite non ci può essere danno!" tuonavano. Abbiamo visto in questi anni che provare a spiegare ed a far capire, è assolutamente inutile. La realtà è troppo scomoda per certi politicucci.

Tanto per capire la polveri sottili causano 900 morti/anno a Torino  e 34.000 in Italia. Questo vuol dire che rispetto all'Italia la mortalità da polveri sottili a Torino è del 75% superiore.
Ed i torinesi perdono 24 mesi di vita per l'inquinamento contro i 9,6 del Piemonte 
L'altro dato importante è che l'ARPA considera come riferimento le soglie di inquinamento proposte dall'OMS
Ora la notizia è chiaramente correlata ai problemi di queste settimane ed all'esigenza di adottare adeguati provvedimenti (stiamo parlando in primo luogo di mobilità...)

Ora dobbiamo provare a guardare all'ambiente in cui viviamo in modo differente. E' chiaro che a Torino (e cintura), per la posizione geografica, servono azioni radicali ed a tempi brevi. Senza entrare nel dettaglio, servono metropolitane, tram, filobus (si anche i tanto vituperati filobus, anche se fanno meno business (e meno figo) dei bus all'idrogeno).
E così, quando si parla di TAV e dei danni alla salute prodotti dalla TAV, più che scomodare l'amianto (che pur è un problema) dovremmo considerare  i danni alla salute che derivano dalla scelta di fare un treno ad alta velocità anziché dare trasporti pubblici adeguati alla città di Torino
In ultimo,come oramai avviene da anni,  non poteva mancare un Silvio Viale sbraitante contro chi parla di danni alla salute prodotti dall'inquinamento
Carlo

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